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Grottole
lunedì, 20 Maggio, 2024

Grottole, terre rubate ai contadini. Follie verdi

Un'azienda agricola vedrà i suoi terreni rimpiazzati da un'enorme centrale elettrica. La decisione di sostituire i campi coltivati con una centrale elettrica rappresenta un duro colpo per l'attività agricola della zona.

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Grottole terre rubate ai contadini. La nota trasmissione di Mario Giordano “Fuori dal coro”, inchiesta su contadini che rischiano di perdere i propri terreni per dare spazio a centrali elettriche. Un’indagine approfondita che solleva interrogativi cruciali sulla delicata situazione dei residenti di questo pittoresco borgo lucano. L’ipotetica costruzione di impianti energetici potrebbe sconvolgere irrimediabilmente l’equilibrio tra l’uomo e la natura in questa zona rurale, mettendo a repentaglio non solo i preziosi appezzamenti di terra, ma anche un patrimonio culturale e paesaggistico inestimabile.

Lottare per salvaguardare la sua azienda agricola biologica

In questa situazione critica, Giuseppe Montemurro si trova a dover lottare per salvaguardare la sua azienda agricola biologica, un’attività di cui va estremamente fiero. Nonostante i suoi sforzi per farsi ascoltare, sembra che le autorità competenti non prestino la dovuta attenzione alle sue rimostranze. L’arrivo di tre grandi parchi fotovoltaici e di una centrale elettrica nei terreni di sua proprietà a Grottole, in provincia di Matera, rappresenta una minaccia concreta per il futuro della sua azienda e del suo stile di vita rurale. È un duro colpo per un imprenditore che ha dedicato anima e corpo all’agricoltura biologica, rispettando i ritmi della natura e preservando l’integrità del territorio circostante.

Un’imponente centrale elettrica potrebbe oscurare il duro lavoro per sempre

L’azienda agricola di Giuseppe, tramandata di generazione in generazione, rischia di essere inglobata da un’imponente centrale elettrica. I nipoti e i figli, eredi di questa terra fertile, vedranno i loro campi coltivati con amore sovrastati da tralicci d’acciaio, pali e cavi elettrici. Un’infrastruttura dalle dimensioni di quattro campi da calcio potrebbe oscurare per sempre il duro lavoro e la passione che hanno reso questa azienda agricola un simbolo di tradizione e rispetto per la natura.

Terre rubate ai contadini, tutto in nome del Green

Tutto in nome del Green, l’avviso di esproprio è già arrivato. Avviso inviato dall’azienda “Basilicata Solare”. La famiglia Montemurro a breve vedrà i suoi terreni coltivati biologicamente dare posto a una enorme centrale elettrica. Questo cambiamento, seppur necessario in nome del Green e per la transizione verso fonti energetiche più sostenibili, porterà con sé un impatto significativo sull’ambiente circostante. La famiglia dovrà affrontare un’importante trasformazione nella propria realtà, bilanciando la tradizione agricola con le esigenze del progresso tecnologico.

La famiglia Montemurro, con coraggio fa ricorso

La famiglia Montemurro, con determinazione e convinzione, ha deciso di intraprendere un’azione legale presentando un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata. A breve il Tar della Basilicata dovrà esprimersi, affrontando la delicata questione sollevata da questa famiglia coraggiosa. La loro scelta di far valere i propri diritti attraverso le vie legali dimostra un profondo rispetto per lo stato di diritto e la fiducia nel sistema giudiziario.

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